mercoledì, 08 ottobre 2008

800px-Sonic_boom_050817-N-3488C-151

da WIKIPENDIA  l'enciclopedia libera

Il boom sonico

Il boom sonico, chiamato anche bang supersonico, è il suono prodotto dall'onda d'urto generata da un oggetto (ad esempio un aereo) quando esso si muove in un fluido con velocità superiore alla velocità del suono.

Infatti la velocità del suono non è una costante, ma dipende dalle condizioni e dal mezzo in cui il suono si propaga. Per un gas perfetto e caloricamente perfetto (come l'aria, con buona approssimazione) la velocità del suono dipende soltanto dalla temperatura del gas, secondo la relazione  a = \sqrt {\gamma r T} dove γ è il rapporto dei calori specifici del gas, r è la costante specifica dei gas perfetti, e T è la temperatura assoluta. Per esempio, a 15 °C nell'aria il suono viaggia (prendendo γ = 1,4) a circa 340 m/s, nell'acqua a circa 648 m/s, mentre nel ferro la sua velocità di propagazione è di 5 200 m/s.

Esempi di boom sonico si hanno quando un aeroplano vola a velocità superiore a quella del suono in aria, ma anche quando si fa schioccare una frusta. Il suono è in questo caso prodotto dall'estremità della frusta che supera la barriera del suono.

La frusta

Lo schiocco prodotto da una frusta, quando viene usata correttamente, in realtà è un bang sonico. L'estremità della frusta si muove ad una velocità superiore a quella del suono e crea il rumore caratteristico[4]. La frusta è stata quindi la prima invenzione dell'uomo in grado di abbattere il muro del suono.

Le fruste sono realizzate con una struttura che si affina partendo dalla impugnatura fino all'estremità. La punta ha molto meno massa dell'impugnatura, di conseguenza, quando la frusta è fatta schioccare correttamente, l'energia si trasferisce dall'impugnatura all'estremità. La formula per l'energia cinetica E_k = \frac {mv^2}{2}, ci spiega che la velocità della frusta aumenta via via che diminuisce la massa, fino ad arrivare a superare la velocità del suono, creando il caratteristico bang sonico

postato da: BrunoFormisano alle ore 19:09 | Permalink | commenti
categoria:varie
sabato, 03 novembre 2007

DSCF7819

Riporto la mia risposta alla lettera 'Quo vadis, Tonino' di Marco Travaglio. In calce alla mia lettera allego la replica di Marco. Entrambe sono pubblicate su l'Unità di oggi Caro Travaglio,la tua rubrica su “L’Unità” di oggi a me dedicata dal titolo “Quo vadis, Tonino” mi ha fatto molto riflettere. Potrei sostenere con mille presumibili buone ragioni la posizione presa da me e dall’Italia dei Valori in merito al nostro voto sulla società Ponte sullo Stretto di Messina (ponte che, sia chiaro, nemmeno io voglio fare né sto facendo fare) e più ancora sulla istituzione di una Commissione d’inchiesta sul G-8 di Genova (che condividiamo purchè ad essa non vengano attribuiti anche poteri giudiziari che dovrebbero spettare solo ai giudici e purchè si stabilisca che si deve occupare non solo di valutare i misfatti commessi dalla Polizia ma anche quelli commessi dai Blak Block e soprattutto dai loro mandanti politici). Commissione che tu stesso annoveri tra quelle che definisci “…enti inutili, anzi dannosi, non essendo mai servite a nulla se non a produrre verità di maggioranza e di minoranza, cioè balle di partito, a insabbiare le colpe dei nemici e ad esaltare i meriti degli amici, a confondere le idee anche a quei pochi che pensano di averle chiare…” (Mitrokin e Telecom Serbia docet!).

Presumibili mie buone ragioni che chi ha voglia di valutare può leggerle sul mio blog www.antoniodipietro.it.

Ma il punto è un altro e tu l’hai giustamente centrato (forse rovinandomi la digestione ma certamente aprendomi gli occhi e di questo ti ringrazio): io ed il mio partito ci siamo ritrovati di fatto allineati sulle stesse posizioni del partito di Berlusconi e di quello di Mastella.
So nel mio intimo che non è questo quello che volevo e che voglio (e mi scuso con gli elettori per l’imbarazzo creato) ma – purtroppo - questo è il messaggio che è passato e la colpa, devo ammetterlo, non è solo delle strumentalizzazioni altrui (che peraltro ci sono state e ci sono a iosa) ma anche mia.
Ho sbagliato nel comunicare male e tardi quelle che io ritengo essere – forse sbagliando ma certamente in buona fede - le mie “buone ragioni di merito”.
Ho sbagliato soprattutto nel non essere riuscito a trovare una soluzione politica nell’ambito della coalizione in materie che – con il dialogo e la reciproca comprensione – potevano trovare una giusta soluzione (per esempio, intervenendo sulla stesura del testo della legge istitutiva della Commissione di inchiesta in modo da assicurare che essa non debordasse in un “processo” ai processi giudiziari in corso e che fossero stabiliti precisi paletti e garanzie di funzionamento).
E’ vero anche che nemmeno gli “altri” della coalizione hanno voluto far nulla per trovare un punto di mediazione ma il loro errore non annulla il mio.

Una cosa è certa però, e di questo ti ringrazio di averne dato atto: in materia di politica giudiziaria, l’Italia dei Valori sta facendo il proprio dovere, tanto è vero che siamo riusciti da ultimo a far inserire nel “pacchetto sicurezza” importanti norme quali il ripristino del reato di falso in bilancio e le eliminazione della legge ex-Cirielli sulla prescrizione.
Vorrei continuare in questa direzione e quindi rispondo alla tua domanda “Quo vadis, Tonino?” nell’unico modo possibile: vado diritto per la mia strada ma – d’ora in poi – con più attenzione ai compagni di viaggio."

La risposta di Marco Travaglio:

"Non capita tutti i giorni che un ministro risponda alle critiche di un giornale. E non capita quasi mai che lo faccia per dire "ho sbagliato". Da cittadino, gliene sono grato. E credo che gliene siano grati anche i lettori e gli elettori."

 

postato da: BrunoFormisano alle ore 21:06 | Permalink | commenti
categoria:varie, politica, inizio
sabato, 03 novembre 2007

2Nov

Il 4 novembre è il 308° giorno del Calendario Gregoriano (il 309° negli anni bisestili). Mancano 57 giorni alla fine dell'anno. ...

 

Il 4 Novembre, una data storica per l'Italia. Ottantotto anni orsono, si completava con la fine della Prima Guerra Mondiale, il ciclo delle campagne nazionali per l'Unità d'Italia. Un cammino lungo, durato settant'anni, dalla Prima Guerra d'Indipendenza in avanti.
Un percorso difficile, intrapreso da uno dei Regni preunitari e portato a termine con il concorso convinto della popolazione di tutte le regioni d'Italia, mosse dal desiderio di mettere sotto un'unica Bandiera le sorti della penisola.

Le celebrazioni del 4 Novembre sono cadenzate da una serie di appuntamenti inderogabili cui partecipano le maggiori cariche dello Stato e delle Forze Armate.
Imprescindibile l'omaggio al Milite Ignoto tumulato in Roma presso l'Altare della Patria, così come la cerimonia presso il Sacrario Militare di Redipuglia.
Molteplici le iniziative locali su cui spicca:
A Roma:
apertura dalle 09.00 alle 16.00 della Caserma "Rossetti" sede della Scuola dei Trasporti e Materiali dell'Esercito con esposizione di mezzi e materiali in servizio.
Negli stessi orari saranno aperti al pubblico i Musei della Motorizzazione, della Fanteria, dei Granatieri, dei Bersaglieri e del Genio.
A Bolzano:
Esposizione di mezzi e materiali a cura del Comando Truppe Alpine.
A Bologna:
Dove sarà aperta la sede del Reparto Comando della Brigata Aeromobile "Friuli".
A Sassari:
Dalle dieci a mezzogiorno sarà aperta la Caserma "Gonzaga" sede del 152° reggimento fanteria "Sassari" ed il Museo Storico della Brigata.
A Caserta:
Dove, nei cortili della Reggia, saranno esposti dalle 11.00 alle 17.00 mezzi e materiali della Brigata Bersaglieri "Garibaldi" .
Sempre il 4 novembre saranno inoltre aperti dalle 09.00 alle 17.00 i Musei Militari della 3^ Armata a Padova, delle Truppe Alpine a Trento, dell'Artiglieria a Torino, della Cavalleria a Pinerolo, ed il Museo storico di Palmanova (UD).

postato da: BrunoFormisano alle ore 20:33 | Permalink | commenti
categoria:varie, storia, pubblicazione new
giovedì, 11 ottobre 2007
 Original Message -----
From: De Marino
Sent: Wednesday, October 10, 2007 11:21 PM
Subject: comunicato stampa / invito

  • Ai Sign.ri della carta stampata e delle TV
  • Alle S.V.I. - Invito
  • Comunicato stampa:
Il noto chitarrista Espedito De Marino canta ad AMALFI con Cecilia Gasdia.
Nell'ambito degli Eventi In....Campania
"Dalla Costiera Amalfitana alla Valle del Sarno"
promossi dalla Regione Campania e dall'E.P.T. di Salerno - sabato 13 ottobre 2007 alle ore 20.30 l'Orchestra e coro polifonico (100 elementi fra voci, archi, corde, tastiere, fiati, plettri...) "S.Pietro Nolasco", ideato e diretto dal M.stro Espedito De Marino (www.associazioneaglaia.it) si esibira' nel suggestivo DUOMO di Amalfi in un repertorio ispirato a S. Pietro Nolasco (fondatore dei Padri MERCEDARI).
Il concerto è introdotto dalla proiezione di un video clip "liberi x liberare" realizzato in occasione del centenario della Provincia Monastica Romana dei Padri Mercedari e dalla prolusione di Padre Giovannino Fabiano.
Il momento clou è dato da una guest star d'eccezione il soprano cecilia gasdia che durante il suo intervento duettera' con espedito de marino in un brano inedito scritto da ROBERTO MUROLO (dal 1987 al 2003 con De Marino) e dal M.stro Eduardo Caliendo "Amore Signore" che il noto chansonnier napoletano cantava (raramente) accompagnato dalla chitarra del fido amico De Marino.
L'ingresso è libero e l'evento è da non perdere per le "esclusive" che esso rappresenta, dall'organico di 100 musicisti all'inedito di Murolo, dalla preziosissima vocalita' della Gasdia ai virtuosismi di De Marino.
Al Pianoforte il M.stro Leonardo Quadrini.
postato da: BrunoFormisano alle ore 15:43 | Permalink | commenti
categoria:varie, pubblicazione new
Vday