sabato, 29 agosto 2009

Al Signor Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Palazzo del Quirinale , 00187 Roma

Signor Presidente della Repubblica,

Il volo Pan Am 103 era un collegamento aereo operato dalla Pan American World Airways che collegava l'aeroporto di Londra-Heathrow all' Aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York. Il 21 dicembre 1988 il velivolo che stava effettuando questo volo, un Boeing 747-121, registrato con il codice N739PA e chiamato Clipper Maid of the Seas, esplose in volo in conseguenza della detonazione di un esplosivo al plastico sopra la cittadina di Lockerbie, nella regione di Dumfries e Galloway, in Scozia. Nel disastro aereo morirono 270 persone, 259 a bordo dell'aereo e 11 persone a terra colpite dai rottami del velivolo

La PAN - Pattuglia Acrobatica Nazionale - meglio nota come "Frecce Tricolori", costituisce un inequivocabile, eccellentissimo ed indiscusso simbolo del valore nazionale italiano.
É considerata in Patria come all'estero con orgoglio ed ammirazione. Il messaggio degli uomini della PAN, una squadra di formidabili tecnici ed aviatori italiani, é un messaggio di pace, di amicizia e di amore che emoziona ed appassiona chiunque abbia la fortuna di ammirarne le evoluzioni in volo.

Le celebrazioni organizzate in occasione dei 40 anni dalla presa di potere di Gheddafi avvengono in stretta concomitanza con l'avvenuta liberazione del terrorista di Lockerbie condannato in quanto esecutore del disastro e prevedono, il 1ºsettembre a Tripoli, la partecipazione della nostre Frecce Tricolori.

Risulta a dir poco paradossale che proprio degli aviatori siano costretti a spettacolarizzare un evento adombrato in questi giorni da un'enfasi tanto cinica quanto agghiacciante, totalmente avulsa da un benché minimo ricordo dei 16 membri d' equipaggio e dei 254 civili periti nel tragico volo PanAm 103!

Credo sia necessaria una riflessione e forse persino un gesto coraggioso da parte dello Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare Italiana, ed é per questo che mi rivolgo a Lei, Signor Presidente, affinché sia reso da parte della nostra PAN un doveroso tributo alle Vittime di quel'atto terroristico con un "passaggio" nel cielo di Lockerbie, a parziale ristoro di una coerenza storica che gli uomini e le donne giuste e pacifiche credo si aspettino dal nostro Paese.

Con deferenza,
Carlo Galiotto ( 1ºcomandante, pilota di linea di lungo raggio)

Roma, 24 agosto 2009

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lunedì, 02 giugno 2008

Boscotrecase_-_Monumento_ai_Caduti

2 giugno, un italiano su tre non sa cos’è


Cosa successe il 2 giugno del 1948? Noi l’abbiamo raccontato per sommi capi ma il 29% degli italiani ignora cosa sia la Festa della Repubblica. Lo rivela un sondaggio commissionato dal Corriere della Sera. Solo il 45% degli intervistati considera rilevante l’identità italiana, rispetto, per esempio, a quella europea.
E ad ignorarlo sono tantissimi giovani al di sotto dei 24 anni, specie residenti al sud, tra essi
 i Boscotrecasesi (ndr)

Le persone cambiano e si dimenticano di avvisare gli altri. La verità della vita sta nella spontaneità dei pensieri, nella semplicità degli atteggiamento, nel dimenticare se stessi per gli altri. Ma perche tutti tendono a dimenticare il passato. È inutile dimenticarlo, perché fa parte del nostro presente!

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lunedì, 02 giugno 2008

elezioni

Festa della Repubblica Italiana - 62^ anno

2 giugno 1946 - 2 giugno 2008

Siamo un popolo ed una Repubblica "Democratica". Doveroso quest'oggi rendere omaggio , con filmati di repertorio, alle nostre gloriose Forze Armate e Forze di Polizia, allo scopo di conoscerle ed apprezzarle nel loro servizio che svolgono con piglio e serietà per lo Stato, per il popolo italiano, e con le missioni di pace all'Estero.

Viva l'Italia

Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.

Testi di Francesco De Gregori

 

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giovedì, 24 gennaio 2008
Arbeit

Giornata della Memoria

27 gennaio 2006

La  "Giornata della Memoria" è stata istituita dal Parlamento Italiano nel 2000 per ricordare le vittime delle persecuzioni fasciste e naziste degli ebrei, degli oppositori politici, di gruppi etnici e religiosi dichiarati da Hitler  indegni di vivere La data prescelta è quella dell' anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz  (vicino a Cracovia in Polonia) avvenuta ad opera delle avanguardie della Prima Armata dell' Armata Rossa (comandata dal maresciallo Koniev) il 27 gennaio 1945. Gli ebrei deportati dall' Italia e dal Dodecaneso furono 8.566, di cui 5.557 morirono di stenti o nelle camere a gas. 

sin_09

SE QUESTO E' UN UOMO

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

Primo Levi

 

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