martedì, 04 marzo 2008

Ieri a molfetta si sono verificate due tragedie in una. Nella prima c’è stato l’ennesima persona che muore mentre sta svolgendo il proprio lavoro. Nella seconda ci sono altri quattro uomini che, accortisi dell’incidente occorso al proprio collega, si sono comportati da eroi mettendo a rischio e, purtroppo, sacrificando la propria vita nel tentativo di salvarlo. – Lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di Idv - La piaga degli incidenti sul lavoro va combattuta facendo rispettare le norme vigenti e, magari anche varandone di nuove, ma soprattutto si deve dar vita ad una grande opera di sensibilizzazione da parte di istituzioni, imprese e sindacati per far crescere e radicare una cultura delle regole che in Italia è ancora troppo bassa. In questo senso ritengo sia importante che l’eroismo dimostrato dai lavoratori di Molfetta trovi riconoscimento da parte dello stato attraverso l’attribuzione di un’onorificienza della Repubblica, come la medaglia d’oro al valore civile, e che il prossimo 14 ottobre, giornata in cui si celebrano le vittime del lavoro, il paese possa fermarsi almeno per qualche ora in ricordo delle tante vittime che si sono verificate nell’ultimo anno ed come ammonimento a rispettare le norme per la sicurezza sui posti di lavoro.

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categoria:riflessioni, sicurezza
domenica, 23 dicembre 2007
Willy Sicurezza0001

Il mio forte risentimento e dolore per l’incidente Mortale accaduto a Torino, e tutti gli altri incidenti mortali accorsi in questi giorni sui cantieri. Ma il mio dolore  più profondo, e  strumentalizzazione sulla morte da parte dei  media e dei sindacati. Che si ergono ha paladini della sicurezza sui posti di lavoro…….tanto dice tutto questa foto che per la sospensione richiesta da parte della direzione di questo operaio, che durante una mia ispezione nell’azienda, gli avvo detto perché non indossava i "dpr" sorridendo mi rispose:  fa caldo e poi la maschera per la polvere e gli occhiali mi danno fastidio, si lo so che il datore di lavoro mi aveva detto di sospendere  e far festa,  recuperare la giornata il sabato , ma io devo andare ha giocare e non posso, fare festa , tanto il materiale non mi da fastidio“ per premiarlo il sindacato indisse 10 giorni di sciopero. Mentre il titolare è stato condannato a 7 mesi di carcere sospensione della pena e 8.000,00  d’ammenda

BASTA non serve a niente assumere altri addetti a controllare, basterebbe responsabilizzare e farli rispondere PENALMENTE i rappresentanti per la sicurezza già presenti. I due SCELTI dalle aziende. Rappresentante dei lavoratori (sindacalista) e quello aziendale (fiduciario del padrone). Solo così si riuscirà a fare EMERGERE PRATICHE poco CHIARE sulla sicurezza nei posti di lavoro. Finché non si farà in modo che all'interno dell'organico interno PAGHI noi continueremo a lavorare eternamente a RISCHIO della VITA. Ve lo dice un OPERAIO e IMPRENDITORE con oltre 40 anni di lavoro 15 nella grande INDUSTRIA. Se controlli ti controllano, ciò che conta è produrre poco importa se l'operaio soffre, subisce, arranca. Gli scioperi per la conquista dei diritti li abbiamo fatti per niente se poi non si rispettano le REGOLE. Sarà INCESSANTE la perdita di OPERAI e LAVORATORI esposti a causa delle precarie condizioni di sicurezza se da parte di chi è PREPOSTO non lo dice. Non si può continuare a chiudere gli occhi, stare zitti e subire. ADESSO BASTA non possiamo più solo dare FATICA, SUDORE, ETA', TFR e continuare a MORIRE. TROPPO il prezzo che stiamo pagando noi OPERAI e IMPRENDITORI per ARRICCHIRE chi non vuole darci NIENTE. Sindacalisti fatte RISPETARE il PRINCIPIO del SINDACATO perché non ci state tutelando, non ci state rispettando, non ci state proteggendo, e con questo WELFARE a SCALINI da SCALARE non ci mandate MAI in pensione. Siamo CONDANNATI, VINCOLATI a VITA e LAVORARE in perenne e costante INSICUREZZA. Politicanti, Industrial/Baroni, Sindacalisti MESTIERANTI adesso BASTA con le parole. Per chi non HA ancora capito L'operaio non è un OGGETTO USA e GETTA ma è la FORZA dell'ECONOMIA PER il BENE di TUTTI siamo noi OPERAI la risorsa che lavora. BASTA fateci LAVORARE tranquilli, assicurati, garantiti e dignitosamente RISPETTATI indistintamente dalla razza e colore della nostra pelle. Meditate ma soprattutto FATE perché senza di noi, VOI non siete NIENTE. Tutti gli OPERAI e LAVORATORI  PRETENDIAMO che ogni piccolo INCIDENTE si risponda PENALMENTE con totale sconto della PENA

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categoria:legalita, sicurezza, la vita
domenica, 16 dicembre 2007

botti-illegaliRifuggiati1

 

 

 

 

 

 

 

Boscotrecase –Il primo cittadino, Dott. Agnese BORRELLI, e il consigliere di maggioranza Francesco Monteleone, hanno lanciato la campagna di sensibilizzazione contro i petardi (vedi www.paginevesuviane.splinder.com ). IDV (non intende dare consigli) nell’esprimere solidarietà, chiede, al primo cittadino emettere un  un’ordinanza con la quale “fino al prossimo sette gennaio, (e oltre) è vietato far esplodere nelle vicinanze di asili, scuole, uffici pubblici, Chiese botti, petardi, mortaretti, fuochi artificiali lungo le strade e negli spazi pubblici e, comunque, in tutti gli altri luoghi, coperti o scoperti, pubblici o privati, in cui si svolgono manifestazioni pubbliche, o aperte al pubblico, di qualsiasi natura”. Per le iniziative pre-organizzate, i responsabili collocheranno appositi cartelli, assicurando con proprio idoneo personale la sorveglianza ed il rispetto dell’ordinanza sindacale.

Con  una massiccia azione di controllo per evitare il ripetersi di drammi causati dall’incauto utilizzo di materiali spesso non in linea con le normative. Senza però fare guerra ai rivenditori di botti. Regolare con i suoi mezzi (Comando  Polizia Locale, ecc.,) il rispetto delle norme: “raccomandando i cittadini  di acquistare i prodotti esclusivamente presso rivenditori autorizzati, assicurandosi che riportino su ogni singola confezione l’autorizzazione ministeriale attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico”. “E’ importante – poi  evidenziare - di non raccogliere artifici inesplosi, non affidare ai bambini prodotti che, anche se non espressamente vietati, possono creare loro anche il più piccolo pericolo. E’ importante accendere botti solo in zone isolate e, comunque, a debita distanza dalle aree che risultino affollate. L’inosservanza dell’ordinanza sindacale venga  punita con un ammenda che potrà arrivare fino a cinquecento euro”.         

 

 

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categoria:legalita, sicurezza, la vita
lunedì, 03 dicembre 2007
SIC.BOSCOTRCASE

Sugli intonaci già ammaloriati delle facciate delle abitazioni del Comune di Boscotrecase. Sono apparsi, dei manifesti del gruppo consiliare PD che accusa l’attuale amministrazione della sua inefficienza e della Vendita del plesso scolastico di Via Anninziatella, e l’altro a sua difesa del gruppo di maggioranza a firma del Sindaco, sull’IPOTESI, di vendita. Da un attento esame non ha tutti i torti, il nostro Sindaco a cercare una drastica conclusione inerente al plesso scolastico che l’opposizione grida allo scandalo. Io come Tecnico ed esperto di sicurezza,  http://www.codacons.it/scuola/scuola.asp  affermo che in quella scuola non vi sono garanzie d'incolumità né possibilità di un'equa ristrutturazione. In quanto in essa mancano tutti quei requisiti e quelle strutture perché, la stessa possa chiamarsi scuola MODERNA. Penso molti consiglieri dell’opposizione e maggioranza di quanta ristrutturazione e adeguamenti tecnici e statici abbiano subito negli anni tale plesso. Non ha un adeguamento tecnico inerente alle normative in fatti di abbattimento delle barriere architettonici, senza dire in che stato versa la pavimentazione nelle aule e corridoi, mancano servizi idonei e strutturali per handicap, in oltre quelli esistenti sono in pessime condizioni. Impianti di riscaldamento fuori uso, intonaci e pitture assenti in più parte delle aule, vetri e porte non idonee ad un'evacuazione forzata. Nel 2006– 2007 la stessa scuola a subito diversi atti vandalici e furti, non ha un piano di sicurezza ed evacuazione degno di rispetto. Questo e un piccolo scenario di ciò che l’UTC possa redigere, per valutare una ristrutturazione  E vero che il nostro “IO” si sente colpito nei ricordi ma per mettere in sicurezza tale scuola si fa prima a costruirne una nuova come dice il Sindaco che, ha spende altri soldi, per adeguare il fabbricato esistente.  

Non sta a me dire cosa fare o non fare per non creare un fenomeno che coinvolge tutti, a causa d'idee non condivise (ma forse sarebbero condivise). Ma anche a prescindere dai progetti, tenendo presente che un po’ di stress è positivo e ci aiuta ad agire, ecco alcuni miei umili consigli per superare la soglia del solito Blaa… Blaa… Blaa… di piazza, che vede la minoranza a voler interagire con  la maggioranza,  ma con forte risentimento 

Cose da fare:

Andare avanti per il proprio progetto, contribuendo con determinazione con fatti e idee,

Lavorare per il paese con un impegno costante,

Vivere i successi in modo collettivo, accettando ruoli più o meno appaganti,

Avere l’umiltà di sbagliare,

Esprimere solidarietà nelle idee con obbiettivi chiari e comuni,

Ascoltare con attenzione ciò che la base (Popolo) ci suggerisce, rifiutandone le etichette,

Dare ai fatti la giusta dimensione, con spiegazioni concrete per individuare esprimendo, il vero problema

Non considerare i limiti dei muri da cui partire per migliorare,

Fare di tanto in tanto un momento di sana autocritica, ricordandosi che comunque un po’ di         conflitto non  è eliminabile nel mondo,

Presentare interpellanze con progetti fattibili, cosi si cercano collaboratori all’altezza

Cosa non fare:

Essere troppi autonomi e individualisti, facendosi trainare dal gruppo

Boicottare le capacità degli altri

Non rendersi conto che a volte il plauso va a chi appare ma che il successo e di tutti

Dare le colpe agli altri, rendendosi intolleranti

Esercitare molestie e ricatti psicologici, senza accorgersi di avere comportamenti ridicoli

Non fare di un sassolino una montagna, imbrogliando e imbrogliandosi

Proseguire come cani mastini senza accorgersi di essere ridicoli

Adagiarsi sugli schemi noti senza sperimentare delle proprie novità

Approfittare del proprio potere per criticare ingiustamente gli altri

Più si pensa di essere sicuri, più ci si contorna di mezze figure

 

postato da: BrunoFormisano alle ore 14:21 | Permalink | commenti
categoria:riflessioni, sicurezza
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