mercoledì, 08 ottobre 2008

Boato nel Vesuviano: bang di caccia intercettori

Allarme rientrato tra la popolazione

Boato nel Vesuviano: bang di caccia intercettori Allarme rientrato tra la popolazione (ANSA) - ROMA, 8 OTT - Il boato che ha allarmato la popolazione nell'area vesuviana e' stato provocato da 2 caccia F16 che hanno superato la velocita' del suono. Si e' trattato del cosiddetto bang supersonico, durante l'intercettazione di un velivolo sospetto. Lo hanno reso noto fonti dell'AM. I due caccia erano decollati da Trapani dopo la segnalazione di un velivolo 'sconosciuto' perche' senza regolare piano di volo. Era un aereo proveniente dalla Libia, si e' poi saputo, diretto in Austria.

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martedì, 06 novembre 2007
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Milano, 6 novembre 2007 - E' morto pochi minuti dopo le otto il giornalista Enzo Biagi. La conferma è stata data stamane dalla famiglia.

Il giornalista e scrittore aveva 87 anni, è stato anche direttore de Il Resto del Carlino. Era ricoverato in una clinica milanese da una decina di giorni. Le ultime parole alla famiglia: "Ho bisogno di voi". Le figlie: "E' stato un patriarca". I funerali giovedì a Pianaccio, nel bolognese Il tuo ricordo

Giornalista, saggista e conduttore televisivo, Enzo Biagi è considerato uno dei più autorevoli giornalisti italiani, il cronista che ha accompagnato, raccontandola, la storia d'Italia per oltre mezzo secolo. Nato 87 anni fa nel piccolo comune del bolognese Pianaccio di Lizzano in Belvedere, il 9 agosto 1920, Biagi ha lavorato per la Rai e per i maggiori quotidiani e settimanali italiani, dal Corriere della Sera a Repubblica, dalla Stampa al Giornale nuovo al Resto del Carlino, da Panorama all'Espresso, da Epoca ad Oggi, pubblicando più di ottanta libri

Biagi, che proveniva da una famiglia di modeste condizioni sociali (il padre era aiuto magazziniere, la madre casalinga) scrisse il suo primo articolo a 17 anni, nel 1937, per il quotidiano L'"Avvenire d'Italia", dopo la soppressione da parte del regime fascista della rivista studentesca "Il Picchio", che aveva contribuito a fondare con i suoi compagni dell'istituto tecnico Pier Crescenzi. "Ho sempre sognato di fare il giornalista - dirà poi Biagi - lo scrissi anche in un tema alle medie: lo immaginavo come un 'vendicatore' capace di riparare torti e ingiustizie. Ero convinto che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo".

E cosi fù

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sabato, 03 novembre 2007

2Nov

Il 4 novembre è il 308° giorno del Calendario Gregoriano (il 309° negli anni bisestili). Mancano 57 giorni alla fine dell'anno. ...

 

Il 4 Novembre, una data storica per l'Italia. Ottantotto anni orsono, si completava con la fine della Prima Guerra Mondiale, il ciclo delle campagne nazionali per l'Unità d'Italia. Un cammino lungo, durato settant'anni, dalla Prima Guerra d'Indipendenza in avanti.
Un percorso difficile, intrapreso da uno dei Regni preunitari e portato a termine con il concorso convinto della popolazione di tutte le regioni d'Italia, mosse dal desiderio di mettere sotto un'unica Bandiera le sorti della penisola.

Le celebrazioni del 4 Novembre sono cadenzate da una serie di appuntamenti inderogabili cui partecipano le maggiori cariche dello Stato e delle Forze Armate.
Imprescindibile l'omaggio al Milite Ignoto tumulato in Roma presso l'Altare della Patria, così come la cerimonia presso il Sacrario Militare di Redipuglia.
Molteplici le iniziative locali su cui spicca:
A Roma:
apertura dalle 09.00 alle 16.00 della Caserma "Rossetti" sede della Scuola dei Trasporti e Materiali dell'Esercito con esposizione di mezzi e materiali in servizio.
Negli stessi orari saranno aperti al pubblico i Musei della Motorizzazione, della Fanteria, dei Granatieri, dei Bersaglieri e del Genio.
A Bolzano:
Esposizione di mezzi e materiali a cura del Comando Truppe Alpine.
A Bologna:
Dove sarà aperta la sede del Reparto Comando della Brigata Aeromobile "Friuli".
A Sassari:
Dalle dieci a mezzogiorno sarà aperta la Caserma "Gonzaga" sede del 152° reggimento fanteria "Sassari" ed il Museo Storico della Brigata.
A Caserta:
Dove, nei cortili della Reggia, saranno esposti dalle 11.00 alle 17.00 mezzi e materiali della Brigata Bersaglieri "Garibaldi" .
Sempre il 4 novembre saranno inoltre aperti dalle 09.00 alle 17.00 i Musei Militari della 3^ Armata a Padova, delle Truppe Alpine a Trento, dell'Artiglieria a Torino, della Cavalleria a Pinerolo, ed il Museo storico di Palmanova (UD).

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mercoledì, 17 ottobre 2007

“Questo fine settimana (14/10/2007)si è costituito il Partito Democratico, che ha individuato il leader e la classe dirigente. Penso sia un fatto democraticamente importante: quando un partito si da una sua classe dirigente con l’aiuto e il voto di tre milioni di persone, va rispettato.
Ma questo dimostra che non è, caro Veltroni, la politica che vince sull’antipolitica, come hai detto. Affermando ciò sei già partito male. Quando tre milioni di persone votano per il PD. Quando 500.000 persone partecipano alla manifestazione di Alleanza Nazionale. Quando un milione e mezzo di persone partecipano al V-Day per una politica più trasparente, la riduzione dei suoi costi, il limite alle candidature. Non si può parlare di politica se riguarda te e antipolitica quando riguarda altri. E’ tutta politica. Dimostra che i cittadini hanno voglia di fare politica direttamente, di scegliersi i candidati e di mandare a casa quelli da cui non vogliono più farsi prendere in giro.
Non c’è politica e antipolitica. Ieri c’è stata continuità nella voglia dei cittadini di farsi ascoltare.
Oggi, il giorno dopo la nascita del Partito Democratico, noi dell’Italia dei Valori ti chiediamo subito di darci alcune risposte: cosa vuoi fare adesso? Una politica liberale e solidale o una politica vetero comunista di assistenzialismo e dirigismo statalista? Cosa vuoi fare, in concreto, per dare sicurezza ai cittadini in termini di lotta alla criminalità diffusa, di equa distribuzione del sistema fiscale, di precarietà?
Noi siamo pronti ad avere, con il PD, un dialogo aperto, libero, concreto, partecipativo, di responsabilità. Abbiamo bisogno, però, di sapere che questa volta non si fa ecumenismo a tutti i costi mettendo insieme di tutto e di più solo per arrivare al 51%. La prossima coalizione dovrà essere di governo e fondata su un programma, quindi non potrà essere questa stessa coalizione.
In questa prospettiva noi dell’Italia dei Valori affermiamo di rispettare il voto di ieri, di ammirare la partecipazione democratica di questi milioni di cittadini, di voler dare ad essi una risposta positiva in termini di compartecipazione alla costruzione del nuovo programma e ci auguriamo che la classe dirigente del PD sappia essere all’altezza delle speranze dei cittadini, così come ci auguriamo di poterlo essere noi, in questo dialogo costruttivo e unitario."
postato Antonio di Pietro

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