giovedì, 10 dicembre 2009
Oggetto: VIVIAMO ANCORA IN UNO STATO DI DIRITTO ?
 
Un caro saluto a tutti gli amici della CGIL che vogliamo...NOI  la vogliamo ma TUTTI ne hanno davvero un gran bisogno ! Il governo dittatoriale attacca ogni giorno,siamo sotto assedio !Avrete sentito dell'ultima manovra  subdola in corso di realizzazione contro i "sudatissimi" TFR italiani...l'ennesima vergogna...l'ennesima beffa !
Ma qualcuno vi ha forse contattato per chiedervi...magari...SE SIETE DACCORDO ? Impossibile...se no,che dittatura sarebbe ?
La CGIL che vogliamo è già scesa in campo a dire " GIU' LE MANI DALLE LIQUIDAZIONI " e anche il PD e l'ITALIA DEI VALORI l'hanno fatto,definendo un vero e proprio SCIPPO questo tentativo di far quadrare i conti mettendo a rischio i sacrifici dei lavoratori italiani,sudati per l'appunto,non certo "SCUDATI E RIPULITI " come i liquidi accaparrati a suon di frode e evasioni,quelli cioè,davvero cari al presidente del consiglio e a i suoi inutili ministri ! Restiamo uniti e "resistiamo" a questi attacchi contro la nostra dignità e la nostra intelligenza che ci stanno riportando indietro negli anni, a quando il gran padrone disponeva del nostro tempo e del nostro denaro senza tenere minimamente conto del fatto che "il diritto" non è un dono ma una "conquista" e noi modestamente...LO ABBIAMO CONQUISTATO e ora chiediamo a gran voce che se ne tenga conto !
Non permettiamo ad un governo corrotto e inquinato dalle  presenze e dalle ombre della mafia di "sminuire" i nostri diritti !
postato da: BrunoFormisano alle ore 18:26 | Permalink | commenti
categoria:legalita
martedì, 29 settembre 2009
'Il 25 settembre 2001 il governo Berlusconi vara il decreto del ministro dell'Economia Giulio Tremonti numero 350 sul rientro dei capitali detenuti all'estero: quelli illegalmente esportati, ma spesso anche illegalmente accumulati. Dietro la definizione di "scudo fiscale" si cela una realtà preoccupante. Chiunque vorrà rimpatriare i capitali parcheggiati oltre frontiera potrà farlo, depositandoli presso una banca italiana, che funge anche da "mediatore": cioè trattiene, per conto dello Stato, una modica cassa del 2,5 per cento e rilascia al cliente una "dichiarazione riservata" di ricevuta. Ma la novità più ghiotta è l'assoluto anonimato garantito a chi compie l'operazione: un regalo che non ha precedenti nella storia delle decine di provvedimenti di condono e amnistia che costellano la storia d'Italia del dopoguerra. Questo "monumento all'evasore ignoto", come lo definisce il senatore Zancan, preoccupa non poco la magistratura, che vede spalancarsi praterie incontrastate per il lavaggio - ormai legalizzato - del denaro sporco. Il procuratore aggiunto di Torino, Bruno Tinti, parla esplicitamente di "riciclaggio di Stato" e di "ricettazione istituzionalizzata":
'Chiunque abbia accumulato denaro attraverso non solo l'evasione fiscale, ma anche il traffico di droga, di armi, di esseri umani, il sequestro di persona e cosi via, e fino a ieri lo teneva nascosto non potendo giustificarne il possesso, potrà ora riportarlo alla luce, pagando appena il 2,5 per cento, e spenderlo o investirlo come meglio crede. Lo Stato gli garantisce un riciclaggio a prezzi modici e in forma anonima. Il riciclatore ottiene anche una dichiarazione riservata, da esibire in caso di controlli della Guardia di finanza. Ma la nuova legge è anche un formidabile condono fiscale mascherato, e a prezzi stracciati: non vedo cosa potrà impedire a qualsiasi evasore italiano di portarsi all'estero il nero, depositarlo su un conto qualsiasi, e farlo rientrare il giorno dopo con tanto di dichiarazione riservata e pagando il suo bravo 2,5 per cento, anzichè le aliquote previste per i comuni cittadini, che per certe cifre arrivano anche al 50 per cento. Qualsiasi delinquente potrà trasferire all'estero il suo bottino e poi farlo virtuosamente rientrare, pagando una modica somma e liceizzandolo ipso facto. Ma la cosa più grave è che si rischia di innescare un circuito criminogeno. Evasori e altri delinquenti approfitteranno dell'occasione per rifarsi una verginità fiscale e sociale; e subito dopo cominceranno a darsi da fare per evadere e delinquere con rinnovato entusiasmo. In attesa di un nuovo scudo.'
Il governo e la maggioranza giustificano lo "scudo fiscale" con la necessità di "far riemergere il sommerso" e al contempo "riportare denaro fresco in Italia" con notevoli benefici anche per l'erario. Ma alcuni osservatori fanno notare la coincidenza fra il provvedimento e uno dei processi che vedono imputato il presidente del Consiglio, accusato di aver nascosto all'estero oltre 1500 miliardi di lire. Nulla di più che una coincidenza.'
25 settembre 2009
30 settembre 2009
3° scudo fiscale Governo Berlusconi
ritornano i soldi lavati con OMO
 
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categoria:politica, legalita
lunedì, 31 agosto 2009

Pubblico di seguito le 10 domande di La Repubblica ed invito i lettori a fare altrettanto sui propri blog:

1. Quando, signor presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo d’incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?

2. Qual è la ragione che l’ha costretta a non dire la verità per due mesi fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi prima di fare due tardive ammissioni?

3. Non trova grave, per la democrazia italiana e per la sua leadership, che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità politiche le ragazze che la chiamano «papi»?

4. Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008 e sono decine le “squillo” che, secondo le indagini della magistratura, sono state condotte nelle sue residenze. Sapeva che fossero prostitute? Se non lo sapeva, è in grado di assicurare che quegli incontri non l’abbiano resa vulnerabile, cioè ricattabile – come le registrazioni di Patrizia D’Addario e le foto di Barbara Montereale dimostrano?

5. È capitato che “voli di Stato”, senza la sua presenza a bordo, abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?

6. Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiamo compromesso gli affari di Stato? Può rassicurare il Paese e i nostri alleati che nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto che ridimensionano la sua autonomia politica, interna e internazionale?

7. Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?

8. Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della Repubblica? E, se lo esclude, ritiene che una persona che l’opinione comune considera inadatta al Quirinale, possa adempiere alla funzione di presidente del consiglio?

9. Lei ha parlato di un «progetto eversivo» che la minaccia. Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?

10. Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?

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categoria:legalita
lunedì, 18 maggio 2009

Ad un consigliere della minoranza che credevo un amico

L’esibizionismo esasperato travalica ogni forma disgustosa di provocazione intellettuale che si trasforma in idiozia per una collettività in fase sempre di teorie falsificate e fantastiche.

La politica è una scienza, tante che si studiano nelle facoltà universitarie, ove fra le tante materie sono insegnate, la sociologia, la psicologia, la statistica e una delle più importanti e appassionanti è l’antropologia, cioè lo studio dell’uomo nel sociale, culturale, fisico e soprattutto del suo comportamento nella società.

Fatta questa premessa, non credo siano sufficienti i voti degli elettori per coprire i riprovevoli comportamenti piuttosto disgustosi della nostra classe politica locale. Che mira a degenerare nello squallore più assurdo che possa esistere trasformando il nostro paese (BOSCOTRECASE) in un continuo cabaret, che non fa ridere chi vorrebbe invece meno smentite arteriosclerotiche e più responsabilità nelle decisioni. Soprattutto per quei cittadini lavoratori che da anni non arrivano alla fine del mese. Sono rimasto turbato nel ritornare da un viaggio, costatando come gli uomini che pretendono di far politica (ieri pregna di valori e cultura) oggi sia sceso così in basso che invece di rispondere o richiedere documenti e fatti. Mirano solo a offendere la persona. Prima di essere il segretario politico IDV di Boscotrecase (non ho nessun conigliere ne incarichi esterni nell’attuale A.C.) sono un cittadino e la mia professione e imprenditore edile, non ho mai rubato il pane a nessuno, ho solo cercato di dare lavoro, rischiando sempre sulla mia pelle. Ed un mio forte convincimento politico di centro sinistra. Non sono mai stato un voltagabbana, e mai lo diventerò. La polemica è l'ultimo pane, anzi un pane che serve solo a scannarsi tra poveri e basta, lasciando così i cittadini e la nostra amata terra alla mercé d’incapaci. L'ultima considerazione è rivolta alla dott. Agnese Borrelli, non come Sindaco, credevo e credo fortemente in Lei nella sua cultura e dignità, oggi mi viene spontaneo domandarmi: Come fa a stare con un’armata del genere?

 

postato da: BrunoFormisano alle ore 14:39 | Permalink | commenti
categoria:politica, legalita
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