domenica, 12 aprile 2009
Ressurezione1

La Pasqua è un momento di riflessione e di gioia, un'occasione per liberarci di tutti i nostri dubbi e ritrovare nuova fiducia.
Per te, l'augurio che Pasqua possa rinnovarti e rafforzare la tua fede nel Signore

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postato da: BrunoFormisano alle ore 10:47 | Permalink | commenti
categoria:la vita
venerdì, 06 febbraio 2009

Un decreto-stupro. Il governo salvi se stesso, non violenti Eluana

mapAAdal giornale un articolo scritto da

Scritto da JimMomo   

venerdì 06 febbraio 2009

C'è da immaginare che in queste ore stia infuriando la battaglia tra i membri del governo favorevoli e quelli contrari a un decreto legge per impedire a Eluana Englaro di andarsene come avrebbe desiderato. Sono davvero rimasto sgomento quando stamani ho appreso le ultime parole di Berlusconi: «Stiamo lavorando per intervenire». Cos'era cambiato dalle parole pronunciate solo ieri, quando a una domanda sul caso Englaro aveva risposto esattamente il contrario: «Non voglio intervenire»? Se Berlusconi - sempre disinteressato ai temi etici, quasi infastidito, e sempre attento ai sondaggi - scegliesse di dar corso a questa idea del decreto, sarebbe solo per fare un favore al Vaticano.
E' indubbio infatti che in queste ore siano state fortissime le pressioni esercitate dai più alti ambienti ecclesiastici tramite il solito canale - quel Gianni Letta apprezzato in modo bipartisan, ma che ho sempre ritenuto un pericoloso Richelieu, per la sua capacità di influenzare il "principe" frenandone gli slanci più riformatori.
Da una parte tutto il peso del Vaticano, dall'altra i pochi membri del governo e della maggioranza di buon senso. In mezzo, decisivo, Berlusconi. Speriamo che anche questa volta prevalga in lui l'istinto che lo porta a inseguire il consenso popolare. Un'altra certezza infatti, è da che parte stia l'opinione pubblica. Una maggioranza schiacciante di italiani ritiene che il papà di Eluana abbia tutto il diritto di compiere la volontà della figlia. E, in ogni caso, dubito che ci sia più di qualche fanatico che ritenga che il governo debba entrare nella vicenda dolorosissima, e privatissima, di una famiglia.
Tra l'altro, ogni paragone con il caso Terry Schiavo non regge. Era simile dal punto di vista clinico, ma di mezzo c'era una famiglia spaccata, una ricostruzione non univoca della sua volontà e una enorme somma di denaro, oltre un milione di dollari mi pare.
Certo, se la prepotenza del Vaticano avesse la meglio sull'attaccamento di Berlusconi al consenso popolare, ci sarebbe davvero di che preoccuparsi per l'indipendenza del nostro paese dallo Stato del Vaticano. Ma se Berlusconi avrà la forza di dire no, di soprassedere, dovrà ringraziare oltre al suo istinto anche il presidente Napolitano, Fini, forse anche Bossi, e un pugno di persone di buon senso di cui si è circondato, che gli avranno impedito di commettere un grave errore, umano e politico. Un decreto siffatto sarebbe incostituzionale, perché costringere una persona ad alimentarsi contro la sua volontà, per vie naturali o artificialmente, comporterebbe esiti di una violenza inaudita (vicini alla tortura) sul corpo di quella stessa persona, che contrasterebbero con tutti i più banali principi della carta costituzionale.
Inoltre, il governo ne ricaverebbe un grande danno d'immagine. Qualsiasi mistificazione mediatica non riuscirebbe a nascondere l'evidenza dei fatti: lo Stato contro una famiglia, la famiglia. Il governo contro un papà e una mamma sfiniti dal dolore che vogliono solo far riposare in pace la loro bambina, da 17 anni imprigionata nel suo corpo divenuto un vegetale. Una simile prepotenza ripugnerebbe chiunque, perché chiunque penserebbe a se stesso e alla sua famiglia in quella situazione. Di fronte a questo Leviatano, a questo Golia, si leverebbe Beppino Englaro, un uomo determinato, lucido, che conosce i suoi diritti, che sa comunicare davanti alle telecamere tutto il suo amore per la figlia e per la libertà. Neanche il più popolare dei governi uscirebbe indenne da un simile confronto.
Tra poche ore sapremo se ancora una volta dovremo vergognarci del nostro stato e avremo un motivo in più per espatriare. Che cosa noi italiani dobbiamo arrivare a fare per riaffermare che siamo padroni del nostro corpo? Chi, se non lo siamo noi stessi, è il padrone dei nostri corpi? Speriamo che non ci voglia uno Jan Palach italiano per ricordarci tragicamente che uno stato può toglierti tutte le libertà, ma non la libertà sul tuo corpo e la tua coscienza.

 

postato da: BrunoFormisano alle ore 22:25 | Permalink | commenti (4)
categoria:la vita
lunedì, 15 dicembre 2008

sequestrobotticc1

  IDV

Sezione Boscotrecase  (non intende dare consigli) ma con l’avvicinarsi delle feste natalizie si ricominciano a sparare i fuochi di Natale e di fine d’Anno.

Tali botti mascherati con nomi a volte scherzosi, a volte evocativi di tragedie o ispirati a personaggi di forte impatto sull'opinione pubblica. Una cosa è certa: dietro ognuno di loro si cela un ordigno dalle potenzialità devastanti, come ben sanno le centinaia di feriti delle notti di San Silvestro. Cinque medici dell'ospedale Cardarelli di Napoli - Antonella Basso, Carlo Di Iorio, Raffaele Di Minno, Bernardo Frallicciardi e Mariano Marmo - hanno realizzato uno studio sui botti proibiti, con una sorta di "glossario" che svela costi, rischi e l'origine dei nomi. I medici hanno anche stimato in 40 milioni di euro il business che i fuochi alimentano ogni anno in tutta Italia.
FINANZIARIA Questa bomba pesa dagli 8 ai 15 chili, è ispirata alla manovra del 2006 del governo Prodi, ma è stata riproposta sul mercato illegale anche quest'anno. Il prezzo oscilla dai 250 ai 400 euro.
PROVOLONE DEL MONACO Nome ispirato a un noto formaggio tipico dell'area di Agerola, nel Napoletano. E' una micidiale bomba carta realizzata nel 2005, pesa tra 3 e 5 chili di esplosivo, costa 250 euro.
MORTADELLA Così definita per la sua forma allungata, può arrivare a un pesare 15 chili. L'esplosione può sventrare un palazzo. Costa tra i 500 e i 600 euro.
TSUNAMI Dal nome dell'onda anomala che devastò le coste dell'oceano indiano. Questo botto è composto da 11-15 cilindri esplosivi dal peso di un chilo ciascuno e collegati a un'unica miccia. Il prezzo oscilla tra i 180 e i 200 euro.
BOMBA BIN LADEN Bomba-carta illegale creata dopo l'attacco alle Torri gemelle e ispirata allo sceicco islamico. Questa bomba è simile a quella di "Maradona" ma ha un potere esplodente minore. Costa 150 euro.
BOMBA RATZINGER Creata nell'autunno del 2005, all'indomani dell'elezione del pontefice, contiene 4 chili di esplosivo. L'involucro è costituito da un secchio di plastica che esplodendo, proietta schegge. E' venduta a 200 euro.
BOMBA LECCISO Dedicata alla soubrette ed ex moglie di Albano. Questa bomba é stata creata nel 2003, pesa due chili e costa 150 euro.
BOMBA TARICONE Creata nel 2001 e dedicata al concorrente della prima edizione del Grande Fratello. Peso in esplosivo: 3 chili. Costa 200 euro.
RAZZI SHANGAI Pericolosissimi nelle città, perché destinati a essere accesi in luoghi aperti. La potenza di queste granate che esplodono anche ad altezze superiori ai 50 metri è devastante: possono penetrare nelle abitazioni, sventrando finestre e verande.

Ecco Il risultato      

         BImbo                                                                                            ha voi la parola

postato da: BrunoFormisano alle ore 21:02 | Permalink | commenti (1)
categoria:legalita, la vita
lunedì, 17 novembre 2008

Ogni tanto mi chiedo perchè le cose vengano fatte, o meglio, mi chiedo perchè vengano fatte senza riflettere, soprattutto per quanto riguardo la pubblica amministrazione.

PERCHE’

 

Non so quanto siate familiari con Boscotrecase, città che e l'orgoglio di molti cittadini che si sento legati alle sue radici  che mi piace tantissimo dove vivo e lavoro, ma dovete sapere che:

Alcuni mesi fa è stato intrapreso il progetto di rendere Piazza Matteotti (detta pure Piazza stazione).Con tanto di Circolo Socio Sanitario Polivalente sul  fabbricato della stazione concesso al Cumune di Boscotrecase in comodato gratuito dalla direzione dell’Ente, di farne un piccolo salotto per le feste,e riunione.

Tanto che dei liberi cittadini hanno regalato con i propri soldi a questa piazza un angolo per pregare con tanto di statua del Cristo Redentore e un albero d’ulivo secolare con tanto di prato verde e aiuole fiorite, ed una lapide a ricordo
Ciò  fu intrapreso per rendere  vivibile dal punto di vista questa piazza, sicuramente un obbiettivo lodevole e da perseguire.

ecco cosa e successo nella notte di piogga tra il 14 novembre e il 15 del 2008 il regalo alla cittadinanza di Boscotrecase e questo per tutto il paese, sono sorti tanti tabelloni per la pubblicita,,,,, e più importante la pubblicità che l'ambiente 

Piazza Matteotti

Come vedo alcune scelte non sono delle rette, non sono dei lego, dove se cambiamo un mattoncino rosso con uno blu alla fine il risultato non cambia: le modifiche tendono ad influenzare tutto l'ambiente circostante,
Penso che ogni tanto si sottovaluti l'impatto che le scelte fatte da alcune persone che  hanno nella vita di una città o di uno stato, e , ancora di più, si tenda a ragionare solo sul problema percepito e non sulle sue reali cause: spesso non puoi risolvere il problema direttamente, perchè in realtà il problema è il risultato di diverse situazioni che si sovrappongono: se non le risolvi il problema è destinato a ripresentarsi, sempre.
...

purtroppo le conseguenze non sono facili da vedere come una catena lineare, a volte si vuol far del bene ma il sistema dove si va a operare è complesso, come una fitta rete.

 

postato da: BrunoFormisano alle ore 17:59 | Permalink | commenti (1)
categoria:la vita
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