
MILANO (30 agosto) - La mobilitazione in tutto il mondo è servita: il governatore del Texas Rick Perry ha commutato la pena di morte per Kenneth Foster in un ergastolo. Ma intanto nel mondo il boia continua a uccidere. Cinquemila sono state le esecuzioni fatte nel 2006. La macabra classifica delle nazioni dove la pena di morte viene usata di più si è chiusa anche l'anno scorso con
La grazia a Foster. Prima della decisione di Perry il Board of pardones and parole del Texas aveva raccomandato al governatore a stragrande maggioranza, sei voti a uno, di commutare la pena. Foster era stato condannato in base a una controversa legge del Texas, la "Law of parties", che ammette la pena capitale anche per chi è stato solo complice di gravi reati, come Foster.
L'esecuzione era fissata per oggi alle 18 ora locale (l'una della notte in Italia). L'ufficio del governatore, a poco più di 5 ore dall'iniezione letale, ha fatto sapere, attraverso un comunicato, che la condanna alla pena capitale per Foster è stata commutata in ergastolo «dopo aver attentamente esaminato i fatti, anche alla luce della raccomandazione del "Board of pardons and paroles"».








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