lunedì, 31 agosto 2009

Pubblico di seguito le 10 domande di La Repubblica ed invito i lettori a fare altrettanto sui propri blog:

1. Quando, signor presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo d’incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?

2. Qual è la ragione che l’ha costretta a non dire la verità per due mesi fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi prima di fare due tardive ammissioni?

3. Non trova grave, per la democrazia italiana e per la sua leadership, che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità politiche le ragazze che la chiamano «papi»?

4. Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008 e sono decine le “squillo” che, secondo le indagini della magistratura, sono state condotte nelle sue residenze. Sapeva che fossero prostitute? Se non lo sapeva, è in grado di assicurare che quegli incontri non l’abbiano resa vulnerabile, cioè ricattabile – come le registrazioni di Patrizia D’Addario e le foto di Barbara Montereale dimostrano?

5. È capitato che “voli di Stato”, senza la sua presenza a bordo, abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?

6. Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiamo compromesso gli affari di Stato? Può rassicurare il Paese e i nostri alleati che nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto che ridimensionano la sua autonomia politica, interna e internazionale?

7. Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?

8. Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della Repubblica? E, se lo esclude, ritiene che una persona che l’opinione comune considera inadatta al Quirinale, possa adempiere alla funzione di presidente del consiglio?

9. Lei ha parlato di un «progetto eversivo» che la minaccia. Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?

10. Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?

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categoria:legalita
sabato, 29 agosto 2009

Al Signor Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Palazzo del Quirinale , 00187 Roma

Signor Presidente della Repubblica,

Il volo Pan Am 103 era un collegamento aereo operato dalla Pan American World Airways che collegava l'aeroporto di Londra-Heathrow all' Aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York. Il 21 dicembre 1988 il velivolo che stava effettuando questo volo, un Boeing 747-121, registrato con il codice N739PA e chiamato Clipper Maid of the Seas, esplose in volo in conseguenza della detonazione di un esplosivo al plastico sopra la cittadina di Lockerbie, nella regione di Dumfries e Galloway, in Scozia. Nel disastro aereo morirono 270 persone, 259 a bordo dell'aereo e 11 persone a terra colpite dai rottami del velivolo

La PAN - Pattuglia Acrobatica Nazionale - meglio nota come "Frecce Tricolori", costituisce un inequivocabile, eccellentissimo ed indiscusso simbolo del valore nazionale italiano.
É considerata in Patria come all'estero con orgoglio ed ammirazione. Il messaggio degli uomini della PAN, una squadra di formidabili tecnici ed aviatori italiani, é un messaggio di pace, di amicizia e di amore che emoziona ed appassiona chiunque abbia la fortuna di ammirarne le evoluzioni in volo.

Le celebrazioni organizzate in occasione dei 40 anni dalla presa di potere di Gheddafi avvengono in stretta concomitanza con l'avvenuta liberazione del terrorista di Lockerbie condannato in quanto esecutore del disastro e prevedono, il 1ºsettembre a Tripoli, la partecipazione della nostre Frecce Tricolori.

Risulta a dir poco paradossale che proprio degli aviatori siano costretti a spettacolarizzare un evento adombrato in questi giorni da un'enfasi tanto cinica quanto agghiacciante, totalmente avulsa da un benché minimo ricordo dei 16 membri d' equipaggio e dei 254 civili periti nel tragico volo PanAm 103!

Credo sia necessaria una riflessione e forse persino un gesto coraggioso da parte dello Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare Italiana, ed é per questo che mi rivolgo a Lei, Signor Presidente, affinché sia reso da parte della nostra PAN un doveroso tributo alle Vittime di quel'atto terroristico con un "passaggio" nel cielo di Lockerbie, a parziale ristoro di una coerenza storica che gli uomini e le donne giuste e pacifiche credo si aspettino dal nostro Paese.

Con deferenza,
Carlo Galiotto ( 1ºcomandante, pilota di linea di lungo raggio)

Roma, 24 agosto 2009

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categoria:riflessioni, storia
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