venerdì, 06 giugno 2008

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Rapina con sparatoria, muore carabiniere

Il militare, colpito da alcuni banditi, è stato sottoposto a intervento chirurgico. Il decesso in ospedale

PAGANI (Salerno) - Non ce l'ha fatta il carabiniere 33enne Marco Pittone, 33 anni, ferito gravemente durante un tentativo di rapina all'ufficio centrale delle Poste a Pagani, nel Salernitano. Il militare, che ha sventato il colpo, è deceduto in ospedale

LA RICOSTRUZIONE - Il fatto è accaduto intorno alle 9,30 di venerdì: l'ufficiale dei carabinieri si trovava già all'interno dell'ufficio postale e per questioni di lavoro stava parlando con il direttore quando sono arrivati i tre malviventi, uno dei quali armato di pistola. Il sottotenente, che si trovava in compagnia di un altro carabiniere, ha intimato ai banditi di arrendersi ma uno dei tre per tutta risposta ha cominciato a sparare. A quanto pare uno dei tre malviventi sarebbe un italiano. È già scattata un'imponente caccia all'uomo per arrestare i tre banditi che, subito dopo il conflitto a fuoco, sono scappati sembra a bordo di un'automobile di colore scuro.

«NON HA ESTRATTO LA SUA ARMA D'ORDINANZA» - «Il sottotenente Marco Pittone ha intimato di abbassare le armi ma non ha estratto la sua pistola di ordinanza perché avrebbe messo in pericolo l'incolumità dei presenti». È la ricostruzione di quanto accaduto nell'ufficio postale di Pagani fornita dal generale Francesco Mottola, comandante della regione carabinieri Campania. Pittone aveva 33 anni, era celibe ed era di origini sarde. Mottola si è immediatamente recato da Napoli a Pagani dove, in ospedale, ha appreso la notizia della morte del sottotenente. «Siamo addolorati e ci stringiamo intorno alla famiglia di Pittone », ha detto il generale Mottola.

INTERVENTO CHIRURGICO - Il carabiniere è stato trasportato in gravi condizioni anche per la copiosa perdita di sangue al policlinico «Umberto I» di Nocera Inferiore dove è stato sottoposto a una delicata operazione. Niente da fare: il militare non ce l'ha fatta. Le forze dell'ordine stanno setacciando il territorio di Pagani per intercettare e arrestare i rapinatori.

 

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lunedì, 02 giugno 2008

Boscotrecase_-_Monumento_ai_Caduti

2 giugno, un italiano su tre non sa cos’è


Cosa successe il 2 giugno del 1948? Noi l’abbiamo raccontato per sommi capi ma il 29% degli italiani ignora cosa sia la Festa della Repubblica. Lo rivela un sondaggio commissionato dal Corriere della Sera. Solo il 45% degli intervistati considera rilevante l’identità italiana, rispetto, per esempio, a quella europea.
E ad ignorarlo sono tantissimi giovani al di sotto dei 24 anni, specie residenti al sud, tra essi
 i Boscotrecasesi (ndr)

Le persone cambiano e si dimenticano di avvisare gli altri. La verità della vita sta nella spontaneità dei pensieri, nella semplicità degli atteggiamento, nel dimenticare se stessi per gli altri. Ma perche tutti tendono a dimenticare il passato. È inutile dimenticarlo, perché fa parte del nostro presente!

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lunedì, 02 giugno 2008

elezioni

Festa della Repubblica Italiana - 62^ anno

2 giugno 1946 - 2 giugno 2008

Siamo un popolo ed una Repubblica "Democratica". Doveroso quest'oggi rendere omaggio , con filmati di repertorio, alle nostre gloriose Forze Armate e Forze di Polizia, allo scopo di conoscerle ed apprezzarle nel loro servizio che svolgono con piglio e serietà per lo Stato, per il popolo italiano, e con le missioni di pace all'Estero.

Viva l'Italia

Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.

Testi di Francesco De Gregori

 

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