domenica, 20 aprile 2008
Prepariamoci

Ci saranno momenti difficili, servirà un forte rinnovamento per fare le riforme necessarie che avranno anche contenuti di impopolarità“. Silvio Berlusconi, al termine del vertice con i leader di Pdl, Lega e Mpa a Palazzo Grazioli parla così nell’esperienza di governo che attende la coalizione di centrodestra

L'Italia è un paese in cui "tutto deve cambiare, in modo che tutto possa rimanere lo stesso", Forse si crede che, aver riportato l'onorevole Berlusconi  nuovamente al potere, si possa invertire questa massima e mantenere comunque lo status quo, al fine di promuovere le riforme. Se è così, gli italiani saranno presto delusi. Durante il suo precedente governo, tra il 2001 e il 2006, Berlusconi ha raggiunto modesti traguardi riguardo l'insostenibile sistema pensionistico ed il rigido mercato del lavoro. Gran parte della sua energia è stata dedicata a curare i propri interessi. Alcuni dei suoi sforzi hanno assunto la forma di leggi che lo hanno aiutato ad evitare una condanna, altri  ad attaccare la magistratura, ed altri ancora ad introdurre un sistema di voto in parte progettato per mantenerlo al potere. Chissà che il nuovo Premier, adesso che è riuscito ad eliminare la maggior parte dei suoi problemi legali, e partiti  non possa pensare ad ottenere un posto nella storia come grande riformatore piuttosto che a restare fuori di galera. Berlusconi ha 71 anni e potrebbe ritenere di non aver nulla da perdere nell' attaccare l'immobilismo della politica,  causa del declino dell'economia italiana. Ma ciò è inverosimile. Egli non ha mai dimostrato molto interesse per le riforme. E 'più probabile che si muova lungo i binari di un facile populismo. Per l'anno in corso, come in ogni anno in cui l'onorevole Berlusconi si è candidato, gli italiani hanno votare per qualcuno che è assolutamente inadatto a condurre una democrazia moderna. Ciò sembrò chiaro fin dall'inizio, nel 1994, quando il leader del PdL vinse le prime elezioni e si trovò ad amministrare un enorme impero che comprendeva il monopolio televisivo nazionale. Egli semplicemente se ne infischiò, così come se ne infischiò - accusando i magistrati di muovergli un attacco politico -  quando la corruzione venne alla luce nella sua principale azienda e suo fratello Paolo, al quale aveva affidato alcuni dei suoi affari, fu indagato. Il suo governo cadde, per motivi non direttamente legati alla questione, ma poco più di sei anni più tardi, Berlusconi ritornò, nonostante che le inchieste giudiziarie nei suoi confronti si moltiplicassero ed i suoi  conflitti di interesse fossero ancora irrisolti.  La situazione è tuttora invariata. Agli attacchi alla Magistratura, ai conflitti di interessi e alle tensioni sociali si sono accompagnate leggi realizzate a suo personale beneficio. Nel gennaio di quest'anno, per esempio, è stato assolto dall'accusa di falso contabile  perché una legge varata dal suo governo nel 2002 aveva depenalizzato l'attività relativa. Mesi fa la Corte Europea di Giustizia ha stabilito che l'Italia ha soffocato la concorrenza nei mezzi di comunicazione di massa. La televisione privata è ancora dominata dal signor Berlusconi. Egli è ancora l'uomo più ricco d'Italia, vive ancora un inammissibile conflitto di interessi, è tuttora inadatto a governare l' Italia, anche se diventasse un grande riformatore.

Ha vinto da 7 giorni già sta  ..........? A chi li togliera’ i soldi? Non lo sa che siamo gia’ il paese piu’ povero in Europa? Perche’ non si rende impopolare ai parlamentari, che gia’ di stipendio prendono 15mila euro, senza contare tutta la miriade di benefit. Ladri! Cosa fara’,  ICI E BONUS BEBÈ - Ici e bonus nuovi nati nel programma del Pdl. L’abolizione dell’Ici farà un disegno di legge pronto per il primo Consiglio dei ministri insieme alla detassazione degli straordinari, al premio di produttività e a un bonus di 1000 euro per i nuovi nati, fa rientrare i soldi allo stato fregandoceli da un’altra parte. E dei Precari non ne parla proprio che fine faranno? E l’immondizia nella regione Campania, se non sbaglio ho sentiti dire da qualche parte; che parlando con De Gennaro ha detto che ci vorranno almeno altri tre anni per uscire  dalla crisi,  E la Lega cosa dice?

postato da: BrunoFormisano alle ore 10:20 | Permalink | commenti
categoria:politica, riflessioni
sabato, 19 aprile 2008

P 1P 3

 

 QUANDO CAPITA QUALCOSA DI DIVERSO URGE UNA PAUSA DI RIFLESSIONE

Purtroppo oggi si é ricreato  di nuovo la  discarica per colpa di cittadini incivili: Ci scusiamo con il Sindaco e l’amministrazione pubblica, noi abitanti , della zona di via Ten Luigi Rossi e di via Mortai pregandovi umilmente  di ripulire per l’ennesima dico ed ultima volta, questo luogo sarà nostra cura:  intensificare nel limite del possibile da parte nostra i controlli per pervenire e denunciare gli incivili affinché si possono  dare severe punizioni nei confronti di cittadini indegni di vivere nella nostra città Garantiamo di essere costantemente accanto all'amministrazione che intensifica la lotta all’inciviltà cittadina.

postato da: BrunoFormisano alle ore 18:46 | Permalink | commenti
categoria:legalita, igiene ambientale
venerdì, 18 aprile 2008

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Riporto un intervista del Presidente dell’Italia dei Valori, perché la natura è per me estremamente complessa, e i progressi da fare sono infiniti. Non basta vedere bene il proprio modello, bisogna anche sentirlo con esattezza, e poi esprimersi con forza e chiarezza. Perché quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori Perciò non bisogna mai rinunciare alla sincerità, ma ricordarsi sempre che non bisogna ferire gli altri con la propria esigenza di chiarezza

"L’Italia dei Valori è un partito che resta partito. Ci saranno le elezioni a breve, a novembre. Prima delle elezioni europee l’anno prossimo, ci saranno altre elezioni amministrative, e può darsi pure in Lombardia. Quindi, il nostro partito c’è, si rafforzerà ancora di più e sarà sempre più presente per rappresentare tutta quell’area elettorale che oggi potrebbe trovare in noi dei rappresentanti.
Il gruppo unico è il frutto di una convergenza sui contenuti. Alla luce di prese di posizione che differiscono dalla volontà di riconoscere l’Italia dei Valori, con cui è stata fatta un’alleanza, ho letto oggi una dichiarazione di Caldarola che dice: “Usciamo dal Partito se si dà un ruolo all’Italia dei Valori e a Di Pietro”. Voglio dire, io non voglio che nessuno lasci il Partito Democratico. Noi abbiamo preso atto che il leader del Partito Democratico è Walter Veltroni, che noi riconosciamo come leader della coalizione, così come abbiamo indicato prima delle elezioni e che noi vogliamo aiutare a portare avanti quel programma che abbiamo condiviso e sottoscritto.
Vogliamo sapere ora, proprio perché abbiamo visto delle esitazioni durante la campagna elettorale, quale sia il programma sulla giustizia che questo gruppo unitario dovrà portare avanti, perché se è vero che Veltroni vuol fare un governo ombra, e se è vero che noi lo abbiamo appreso dai giornali, è necessario che, in una coalizione, cose così importanti non si apprendano più sui giornali, ma si apprendano e si condividano insieme. Soprattutto, è necessario sapere chi si dovrà occupare di cosa in questa coalizione e, soprattutto, in questo governo ombra. Vorrei capire, cioè, se le problematiche inerenti l’informazione che riguarda questo gruppo unico siano portate avanti, come portavoce, per esempio da Follini o da Giulietti, perché nella scelta di queste persone si individua il modello che si intende portare avanti. Vorrei capire se, in questo governo ombra, il ministro della giustizia debba essere l’uno o l’altro perché, durante la campagna elettorale, da parte di alcuni abbiamo sentito che l’Italia dei Valori non avrebbe titolo per occuparsi di giustizia.
Queste sono le ragioni per cui noi chiediamo un incontro con il Partito Democratico e con Veltroni. Non ho detto solo con Veltroni, ma con Veltroni e il Partito Democratico, perché ci rendiamo conto che lì ci sono due anime: c’è un’anima che ci vuole e c’è un’anima che non ci vuole, perché non si spiega diversamente questa ragione. Noi vogliamo andare ad un matrimonio d’affetto, non ad un matrimonio d’interesse. Riscontriamo che ad oggi c’è un’anima che ci vuole, con cui abbiamo fatto un accordo preciso e deciso, l’anima che si riconosce in Veltroni. Con quelli, noi vogliamo costruire un gruppo unitario nel rispetto del programma. C’è un’altra anima che non ci vuole, tanto è vero che, sulle battaglie politiche che noi vogliamo portare avanti, hanno già detto che noi non abbiamo titolo nemmeno per parlare e non ci chiedono nulla. Anzi, anche loro cominciano ad inorridire per il fatto che noi ci possiamo occupare di giustizia. In un’ottica di questo genere, per decidere se possiamo fare un gruppo unitario, noi vogliamo sapere che cosa loro vogliano fare.
Abbiamo indicato i temi su cui noi vogliamo avere delle risposte, senza le quali noi intanto facciamo il nostro gruppo dell’Italia dei Valori e iniziamo un percorso d’incamminamento per giungere ad un chiarimento, per risolvere quanto prima quei problemi che possono rimanere insoluti.
Io credo che ogni decisione è bene che la prendiamo e la comunichiamo insieme io e Veltroni, per cui l’invito è non solo ad unirci e riunirci per decidere il contenuto piuttosto che il contenitore, ma anche a comunicare insieme, poi, la decisione. Chiedo inoltre che, in esito all’incontro che chiediamo di avere prima che ci sia l’insediamento delle Camere, ci sia anche un momento in cui insieme, io e Veltroni, ci sottoponiamo alla valutazione dell’opinione pubblica attraverso la stampa e riferiamo, insieme, le ragioni dell’uno e dell’altro."

postato da: BrunoFormisano alle ore 08:21 | Permalink | commenti
categoria:politica, legalita
mercoledì, 16 aprile 2008

15 aprile 2008. Il giorno dopo le elezioni. A nome dell’Italia dei Valori e a nome mio, ringrazio tutti coloro che ci hanno votato, tutti coloro che si sono confrontati con noi, tutti gli italiani che sono andati a votare, perché credo che sia un’esigenza essenziale per la democrazia che, alla fine, sia il cittadino a scegliere quale partito debba rappresentarlo in Parlamento. Sarebbe bene che scegliesse anche quale persona lo rappresentasse in Parlamento. Questa legge elettorale non lo ha reso possibile, ma noi dell’Italia idei Valori siamo stati attenti nelle liste. Non abbiamo candidato persone discusse o discutibili.

Una breve analisi del risultato. Come Italia dei Valori non è dubbio che sia andata molto bene. Abbiamo raddoppiato e, in molti casi, triplicato e ancora di più il nostro risultato. Abbiamo eletto ben ventinove deputati e quattordici senatori. Ventotto deputati in Italia e un deputato all’estero. Saremo una pattuglia di quarantatre parlamentari presenti in Parlamento. Mai come in questo momento è necessario che l’Italia dei Valori, con la sua identità e con i suoi parlamentari, sia in Parlamento vigile e attenta, per evitare ancora che le leggi ad personam e i ruoli di governo siano utilizzati in modo strumentale e sfruttati per interessi personali ed attività in conflitto di interessi. Mai come in questo momento c’è necessità di un’informazione libera, indipendente e trasparente per evitare l’omologazione dell’informazione stessa, giacché la maggior parte di quella pubblica e di quella privata, ormai, è in mano a un uomo solo. Mai come in questo momento c’è bisogno di vigilare sugli sprechi e sull’utilizzo parziale e non trasparente dei conti pubblici. Sia chiaro, noi rispettiamo il voto degli italiani. Gli italiani hanno fatto una scelta. Io credo che la scelta verso il Governo Berlusconi sia una scelta che non porterà soluzioni positive per l’intero Paese, ma se questa è la volontà degli italiani, o della maggioranza di essi, chi di noi è stato eletto in Parlamento ha il dovere di rispettarla ma, nello stesso tempo, ha il dovere di offrire un’alternativa.

Noi non faremo opposizione preconcetta, quella per cui bisogna dire no anche quando qualcosa di buono viene fatto, ma vogliamo vedere che sia qualcosa di veramente buono per gli italiani e non che sia una fregatura.
Qui, su questo blog, troverete l’elenco dei nostri Parlamentari, i loro nomi e cognomi, se sono alla Camera oppure al Senato. Vi potrete confrontare con ognuno di loro.

Sono orgoglioso che siamo riusciti a superare una prova così importante, con successo di partito e personale. Ed è anche positivo che dei quarantadue partiti che c’erano prima delle elezioni, siano rimasti cinque-sei partiti all’interno delle Istituzioni. Noi vogliamo dialogare con tutta quella società civile che non si riconosce negli altri partiti e, magari, neppure nel nostro, ma che trova comunque nel nostro partito un interlocutore; vogliamo dialogare con quella parte di elettori che ha votato altri partiti che adesso sono fuori dal Parlamento e che hanno bisogno di essere rappresentati. Noi vogliamo stare sicuramente dalla parte del più debole, ma sempre dalla parte della legalità. Ecco perché oggi, nell’esprimere soddisfazione per i risultati di partito, esprimo anche preoccupazione per quel che potrà essere il modello governativo che andremo a verificare. Ma mi avvicinerò a questa esperienza, all’opposizione, con la serenità d’animo di chi ha avuto la forza da voi di confrontarsi sui disegni di legge, sui provvedimenti che saranno presi di volta in volta e, in questo senso, di cercare di fare l’interesse pubblico. Voglio continuare a dialogare con voi attraverso la Rete perché, come sapete, questa mi pare resti, o rischi di restare, l’unico canale indipendente di informazione. Vi terrò informati costantemente e, con i Parlamentari dell’Italia dei Valori, terremo alto il senso dell’etica delle Istituzioni in Parlamento.

grazie  ANTONIO Di PIETRO

postato da: BrunoFormisano alle ore 07:58 | Permalink | commenti
categoria:politica, legalita
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