mercoledì, 30 gennaio 2008

Futuro Termo valorizzatore

Nel leggere alcuni commenti ai post su alcuni blog inerenti all' immondizia a Boscotrecase di chi ela colpa-TARSU DIFFERENZIATA........... CHE FINE ..............i Boscotrecasesi dovrebbero ricordare, tutte le vicende della raccolta diferenziata e dei responsabili.(vedere anche il Gazzettino Vesuviano in quel periodo) ed altri articoli .............. per quelli in mio possesso  mi dispiace che per spazzio non posso pubblicarli  tutti e tutto ciò ............sull'immondizia.  vedere il Blog  prima e dopo l'elezione sul rapporto immondizia

MONNEZZA0002

MONNEZZA0001 MONNEZZA0005

FINE  DELLA DIFFERENZIATA 

postato da: BrunoFormisano alle ore 14:44 | Permalink | commenti
categoria:legalita
giovedì, 24 gennaio 2008
Arbeit

Giornata della Memoria

27 gennaio 2006

La  "Giornata della Memoria" è stata istituita dal Parlamento Italiano nel 2000 per ricordare le vittime delle persecuzioni fasciste e naziste degli ebrei, degli oppositori politici, di gruppi etnici e religiosi dichiarati da Hitler  indegni di vivere La data prescelta è quella dell' anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz  (vicino a Cracovia in Polonia) avvenuta ad opera delle avanguardie della Prima Armata dell' Armata Rossa (comandata dal maresciallo Koniev) il 27 gennaio 1945. Gli ebrei deportati dall' Italia e dal Dodecaneso furono 8.566, di cui 5.557 morirono di stenti o nelle camere a gas. 

sin_09

SE QUESTO E' UN UOMO

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

Primo Levi

 

postato da: BrunoFormisano alle ore 13:29 | Permalink | commenti
categoria:storia
domenica, 13 gennaio 2008

E’ auspicabile una legge che vieti le critiche fini a se stesse e che obblighi i censori a dare le loro soluzioni ai problemi. Un adagio popolare, uno di quelli che è indice di saggezza, recita così per definire alcuni personaggi, che litigano tra loro, di poco spessore, di poca intelligenza e soprattutto di scarsa qualità: “Sembrate i galli che lottano. Per quanto riguarda l’immondizia, il materiale è abbondante e, purtroppo, anche di galli il numero, ormai, è in preoccupante esubero”. Il problema immondizia, come abbiamo già detto in passati comunicati, non sarà mai in via di risoluzione, sei  galli continuano a cantare in orari che non coincidono con il sorgere del sole. Tra uomini “mascherati” e sindaci che desiderano tornare in pista la situazione è a dir poco tragico-comica. In questi ultimi tempi se ne vedono di tutti i colori, prolificazioni incontrollate di comitati, che contano meno di mille abitanti, tutto per conquistare il merito della “soluzione” ai problemi, pur di non ricevere qualche sacchetto a perdere e soprattutto a non perdere consensi da parte della popolazione che spesso, a mo di gregge, segue gli ambientalisti di turno che, confonde biomasse con masse elettorali e Co2 con un girone del campionato di calcio dilettanti. E’ arrivata l’ora di finirla! un decreto legge che faccia obbligo a tutti coloro che criticano le soluzioni a un qualsiasi problema, di fornire soluzioni alternative, “ululare alla luna” non serve! Criticare per il semplice “gusto” di criticare serve a niente! Tra farfalle che sognano la rinascita di un territorio e mascherine sanitarie che nascondono volti noti che la loro inefficienza è stata già ampiamente dimostrata, la città di Boscotrecase Si propone un’assemblea aperta e permanente a tutti, con lo scopo di ascoltare la gente e gli esperti, quelli veri, per giungere ad una soluzione morale e civile del problema rifiuti. La politica, ad eccezione di qualche mosca bianca, ancora una volta sta dando l’immagine peggiore di se! Si cavalca l’onda lunga della contestazione popolare per guadagnare un “posto al sole” ma non si collabora, in maniera seria, alla soluzione dei problemi. La gente, quella che al mattino va a lavorare per sopravvivere, che non ha scorte costosissime o un tenore di vita elevatissimo rispetto alle capacità dimostrate, ne ha “piene le tasche” e ne ha pieni i cassonetti. Se per la entrante settimana, lo scempio ambientale e politico che stiamo vivendo non sarà eliminato, è opportuno che tutte le forze sane del nostro territorio si organizzino e facciano, in maniera intelligente, una grossa protesta popolare, solo così alla guida di questa povera macchina amministrativa, si potrà collaborare con  “persone serie” Ci auguriamo che se le nostre “eko..balle” riusciranno a raggiungeranno le discariche  insieme ….alla Maggioli.... eredità contesa...... saranno  inviati  anche i pennuti  belligeranti!

postato da: BrunoFormisano alle ore 11:47 | Permalink | commenti
categoria:legalita, igiene ambientale
venerdì, 11 gennaio 2008

Leggo in giro per i blog di giovani che sono stanchi di vivere, sono annoiati e sono contro il mondo intero. Attribuiscono la colpa alla società o hai genitori  per i loro disagi, che non sono capiti.
Ma porcaccia la miseria sono stato giovane anch’io e nonostante si viveva nella miseria, dai genitori si prendevano solo calci in culo, la scuola era quello che era e non si aveva tutto quello che c’è oggi, non ho mai incolpato nessuno, ho imparato ad apprezzare la solitudine, mi sono creato assieme ad altri amici giochi per non annoiarci, per ritrovarci al bar a bere lo spumino, potevamo permetterci solo quello, usavamo la bicicletta che era pure scassata, e senza lamentarci con nessuno. Non avevamo il telefonino per chiamare la ragazza ogni 5 minuti, eppure non mi sentivo lasciato solo. Se non si mandano un messaggino ogni 2 minuti si sentono abbandonati, cadono in depressione per poi riprendersi appena arriva il messaggio. Non è perché hanno troppo? Perché quello che hanno non se lo devono sudare? Avere le cose senza un minimo di fatica per guadagnarsele non si corre il rischio di non gioire per l’obiettivo raggiunto?

(Ing. Francesco De  Maria)

postato da: BrunoFormisano alle ore 08:02 | Permalink | commenti (1)
categoria:lettere
Vday