E’ auspicabile una legge che vieti le critiche fini a se stesse e che obblighi i censori a dare le loro soluzioni ai problemi. Un adagio popolare, uno di quelli che è indice di saggezza, recita così per definire alcuni personaggi, che litigano tra loro, di poco spessore, di poca intelligenza e soprattutto di scarsa qualità: “Sembrate i galli che lottano. Per quanto riguarda l’immondizia, il materiale è abbondante e, purtroppo, anche di galli il numero, ormai, è in preoccupante esubero”. Il problema immondizia, come abbiamo già detto in passati comunicati, non sarà mai in via di risoluzione, sei galli continuano a cantare in orari che non coincidono con il sorgere del sole. Tra uomini “mascherati” e sindaci che desiderano tornare in pista la situazione è a dir poco tragico-comica. In questi ultimi tempi se ne vedono di tutti i colori, prolificazioni incontrollate di comitati, che contano meno di mille abitanti, tutto per conquistare il merito della “soluzione” ai problemi, pur di non ricevere qualche sacchetto a perdere e soprattutto a non perdere consensi da parte della popolazione che spesso, a mo di gregge, segue gli ambientalisti di turno che, confonde biomasse con masse elettorali e Co2 con un girone del campionato di calcio dilettanti. E’ arrivata l’ora di finirla! un decreto legge che faccia obbligo a tutti coloro che criticano le soluzioni a un qualsiasi problema, di fornire soluzioni alternative, “ululare alla luna” non serve! Criticare per il semplice “gusto” di criticare serve a niente! Tra farfalle che sognano la rinascita di un territorio e mascherine sanitarie che nascondono volti noti che la loro inefficienza è stata già ampiamente dimostrata, la città di Boscotrecase Si propone un’assemblea aperta e permanente a tutti, con lo scopo di ascoltare la gente e gli esperti, quelli veri, per giungere ad una soluzione morale e civile del problema rifiuti. La politica, ad eccezione di qualche mosca bianca, ancora una volta sta dando l’immagine peggiore di se! Si cavalca l’onda lunga della contestazione popolare per guadagnare un “posto al sole” ma non si collabora, in maniera seria, alla soluzione dei problemi. La gente, quella che al mattino va a lavorare per sopravvivere, che non ha scorte costosissime o un tenore di vita elevatissimo rispetto alle capacità dimostrate, ne ha “piene le tasche” e ne ha pieni i cassonetti. Se per la entrante settimana, lo scempio ambientale e politico che stiamo vivendo non sarà eliminato, è opportuno che tutte le forze sane del nostro territorio si organizzino e facciano, in maniera intelligente, una grossa protesta popolare, solo così alla guida di questa povera macchina amministrativa, si potrà collaborare con “persone serie” Ci auguriamo che se le nostre “eko..balle” riusciranno a raggiungeranno le discariche insieme ….alla Maggioli.... eredità contesa...... saranno inviati anche i pennuti belligeranti!