mercoledì, 28 novembre 2007

5 Rif

Il mio aiuto per il Darfur
 

Dillo ad un amico

Quello che di seguito vi riporto e' l'appello di John Dau, un rifugiato sudanese che e' riuscito a sopravvivere e oggi studia all'Universita' di Syracuse in America.

"Avevo solo 13 anni quando il mio villaggio in Sudan venne distrutto e la mia famiglia uccisa. Non mi resto' altro da fare che scappare. Dopo tre mesi di cammino in mezzo al deserto, trovai rifugio nel campo dell'UNHCR a Kakuma in Kenia. Siamo scappati in 23 bambini, ma riuscimmo a salvarci e ad arrivare al campo soltanto in quattro.
Nel campo grazie all'UNHCR e a persone generose ho avuto la possibilita' di avere una vita migliore. Qualcuno si e' occupato di darmi del cibo, un riparo, dei vestiti e anche un'istruzione.
Questi furono i regali piu' belli che abbia mai ricevuto, e ora so che questi regali erano pagati da persone normali che non avrei mai incontrato, ma tanto generose da mandare un aiuto ad un bambino sconosciuto.

Oggi in Darfur ci sono migliaia di bambini che stanno vivendo la mia stessa esperienza e hanno bisogno di aiuto subito."

Questo Natale con 79 Euro regalera' del latte terapeutico e delle coperte a 6 bambini.
Dillo ad un amico

La sua donazione online si trasfermera' in un aiuto concreto immediato.
Grazie!                 
Dillo ad un amico

Chris Innes
Relazioni Esterne Agenzia ONU per i Rifugiati

Per maggiori informazioni sull'Agenzia dell'ONU per i Rifugiati ed approfondimenti sulle operazioni in Darfur/Sudan visiti il nostro sito
www.unhcr.it

 

postato da: BrunoFormisano alle ore 17:50 | Permalink | commenti (2)
categoria:riflessioni, lettere
mercoledì, 28 novembre 2007
DiPietro

A Napoli alla conferenza delle infrastrutture

«Fs, bloccati fondi per un miliardo»

L'annuncio del ministro Di Pietro:

«Sono stufo di uno Stato che dà soldi al buio»

ha detto. Ai lavori della conferenza partecipava anche l'ad delle Ferrovie, Mauro Moretti, che però ha lasciato la sede dei lavori prima dell'intervento del ministro

ADP:  Ieri è apparso un articolo sul Corriere della Sera con mie dichiarazioni sul blocco di fondi alle FS. Ho dichiarato di essere stufo di uno Stato che dà soldi al buio e poi altri decidono cosa farne.

Ho ricevuto molte lettere in Rete sull'argomento. Ne riporto una. E' di un cittadino come tanti, che vorrebbe veder cambiare le cose, che conta su questo governo e che non va deluso:

Caro Di Pietro,

sono un dipendente del gruppo FS presso la società Trenitalia s.p.a . Ho appreso la notizia del suo blocco dei fondi, per un totale di un miliardo e 35 milioni di euro, destinati alle Ferrovie dello Stato, poichè stanco che i soldi della collettività vengano elargiti alla cieca. Visti i fatti, penso che abbia pienamente ragione. Tuttavia, per noi dipendenti, questo suona come un campanello d’allarme. Che fine faremo? Qual è il nostro futuro? Faremo la fine di Alitalia o di Autostrade s.p.a?

Per quanto riguarda i finanziamenti, è giusto sapere come vengono fatti in maniera trasparente, ed utilizzarli per spese utili come ad esempio la manutenzione dei rotabili e delle linee ferroviarie. In questo modo si potrebbero ridurre i ritardi, dolorosa piaga dei pendolari che ogni giorno si muovono per lavoro.
I cittadini devono dimostrare senso civico e rispettare i beni della collettività, i treni, le stazioni ,... Purtroppo non è sempre così, ci sono numerosi atti vandalici, causati da teppisti incivili, che si prestano anche a rapine e furti.

Personalmente, ogni mattina, quando lascio la bicicletta presso la pensilina vicino alla stazione di Bologna Centrale, mi ritrovo davanti ad una situazione a dir poco penosa. Ci sono escrementi lasciati da senzatetto e tossico dipendenti, siringhe, puzzo di urina, una situazione insopportabile. Vengono spesi molti soldi per tenere puliti gli spazi comuni, ma inutilmente, ogni giorno si ripresenta lo stesso schifo.

I soldi vengono spesi male, acquistando materiale inutile, con sprechi, consumi inutili, e addetti pagati senza che svolgano il proprio dovere. Questi sono solo alcuni problemi che causano gli enormi danni e inefficienze che tutti conosciamo quando si parla delle FS.

I finanziamenti, sentiamo dalle televisioni, sono utilizzati per pareggiare bilanci fantasmi o incentivare il personale con pre-pensionamenti associati a “buoni uscita d’oro". Si dovrebbero utilizzare i finanziamenti solo ed esclusivamente per migliorare la situazione dell’azienda. Con rammarico devo dire che le cose in FS funzionavano meglio quando c’era il controllo diretto dello Stato, senza intermediari , senza Confindustria e senza Sindacati, ma pensando alla privatizzazione non vedo per niente un bel futuro.

Lei come magistrato queste cose le ha vissute in prima persona, e può capire di cosa sto parlando.
E' una delle poche persone in Italia in cui val la pena ancora aver stima e fiducia.
Purtroppo
viviamo nel mondo della precarietà, e non so se fra qualche anno esisterà ancora la liquidazione, la previdenza sociale le pensioni, ma soprattutto non so se ci sarà ancora il mio posto di lavoro e se riuscirò a farmi una famiglia
.
Più si va avanti, più diventa difficile arrivare a fine mese, fra mutui, spese varie e il costo della vita. Viviamo in un mondo sempre più incerto, senza una prospettiva per il futuro.

Distinti saluti.
A.M.”

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categoria:politica, riflessioni, legalita
martedì, 20 novembre 2007

 

Può definirsi un Paese fortunato, il nostro;

 

IMG_0560"Il Comune di Boscoreale in rete per essere più vicino al cittadino e …………all’immondizia, questo è l'obiettivo della Commissione Straordinaria con la realizzazione del portale web istituzionale

Ai navigatori della rete il portale istituzionale riserva la presentazione della storia (futura ) del paese, che vanta antiche origini, ricco di tesori d'inestimabile valore (il famoso "Tesoro di Boscoreale", composto di una vasta collezione d'argenteria, è in mostra al Museo del Louvre di Parigi) (?) e di secolari testimonianze come l'antica Villa Romana in località "Villa Regina", con annesso "Antiquarium" , inserita nel circuito turistico della Soprintendenza Archeologica di Pompei, ogni anno meta di migliaia di visitatori.  (?)Nell'interazione tra Ente e Territorio, (?)non è stato per nulla trascurato l'essenziale apporto per la crescita socio-culturale della comunità che proviene dall'associazionismo e, quindi, il portale è stato progettato anche per destinare un'apposita sezione all'uso delle Associazioni locali, che intendono diffondere i loro messaggi e le loro eventuali iniziative. (*)Tutto questo utilizzando una struttura di comunicazione che, nel rispetto della "Legge Stanca(Siamo davvero stanchi dei vostri progetti fantasmi) sull'accessibilità" (legge 4 gennaio 2004 n°4 - "disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici") garantisce un'accessibilità ed un'usabilità che rende il portale uno strumento utilizzabile anche dalle persone affette da disabilità fisiche e sensoriali, o condizionati dall'uso di strumenti con prestazioni limitate o da condizioni ambientali sfavorevoli. (marciapiede ), (?)
Il linguaggio dell'informazione, affidato alla professionalità dell'Ufficio Stampa e Comunicazione, è reso il più chiaro e fruibile possibile, evitando termini propri del burocratese; la struttura rispetta quella che è l'immagine che il cittadino ha dell'organizzazione del servizio comunale.( “Viva ha Munnezza”)
Il portale è realizzato nel rispetto delle normative sull´usabilità e l´accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni. Non presenta al suo interno "blink", vale a dire testo o immagini lampeggianti, né "frame" che rendono difficile sia la visibilità alle persone ipovedenti che la stampabilità delle pagine. Le immagini sono correlate di didascalie o descrizioni testuali. ( Basta guardare in giro e tutto ci ritorna alla mente)
Il portale, coordinato dall'Ufficio Stampa e Comunicazione Istituzionale, e che funziona con una redazione giornalistica nell'ambito di un'Agenzia di Stampa on-line quotidiana "L'Informa Comune", è interamente gestito da personale in organico all'Ente, tramite un'applicazione in piattaforma web semplicissima da utilizzare e al contempo potente. “NON VEDO # NON SENTO # NON PARLO
Pur nella consapevolezza che il lavoro è solo all'inizio e che il prodotto è sicuramente migliorabile,(che DIO ci aiuta) anche perché l'informatica e gli annessi servizi sono in continua evoluzione, si auspica - est in votis - che il navigatore apprezzi lo sforzo e il (passeggero cerca di stare attento a dove mette i piedi per non calpestere la m.....) (che di sicuro non si fermerà qui), in termini di utilizzo di risorse finanziarie e professionali, compiuto dall'amministrazione straordinaria per rendere un servizio efficiente ed efficace alla comunità boschese. BOSCOREALE
Può definirsi un Paese, civile?

Abbiamo di fronte a noi, anzi, siamo affogati fino al collo, in una stato-palude, dove la burocrazia è l'unica che mantiene la testa fuori dalla melma, seguitando così a vessare i cittadini che stanno perdendo le poche speranze di riuscire a superare uno dei nostri momenti più critici:cittadini e mai possibile che questa commissione Straordinaria non si e mai compenetrata nei suoi doveri e possibile che la nostra città “Boscoreale”  deve vive allo sbando dovuto prima all’inettitudine dei nostri amministratori nelle passate tornate elettorale e poi da parte degli enti superiori  

Interpretazione di alcuni cittadini Boschesi, di una parte, del discorso tenuto dal presidente della Commissione Straordinaria Comune di BOSCOREALE 

 

Piazza Ferrovia Boscoreale dal ponte          Una turista all'Antiquarium

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 Differenziata e passegiata          Parcheggio S.F Boscoreale P.za Vargas

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postato da: BrunoFormisano alle ore 15:29 | Permalink | commenti
categoria:riflessioni, legalita, sicurezza
martedì, 06 novembre 2007
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Milano, 6 novembre 2007 - E' morto pochi minuti dopo le otto il giornalista Enzo Biagi. La conferma è stata data stamane dalla famiglia.

Il giornalista e scrittore aveva 87 anni, è stato anche direttore de Il Resto del Carlino. Era ricoverato in una clinica milanese da una decina di giorni. Le ultime parole alla famiglia: "Ho bisogno di voi". Le figlie: "E' stato un patriarca". I funerali giovedì a Pianaccio, nel bolognese Il tuo ricordo

Giornalista, saggista e conduttore televisivo, Enzo Biagi è considerato uno dei più autorevoli giornalisti italiani, il cronista che ha accompagnato, raccontandola, la storia d'Italia per oltre mezzo secolo. Nato 87 anni fa nel piccolo comune del bolognese Pianaccio di Lizzano in Belvedere, il 9 agosto 1920, Biagi ha lavorato per la Rai e per i maggiori quotidiani e settimanali italiani, dal Corriere della Sera a Repubblica, dalla Stampa al Giornale nuovo al Resto del Carlino, da Panorama all'Espresso, da Epoca ad Oggi, pubblicando più di ottanta libri

Biagi, che proveniva da una famiglia di modeste condizioni sociali (il padre era aiuto magazziniere, la madre casalinga) scrisse il suo primo articolo a 17 anni, nel 1937, per il quotidiano L'"Avvenire d'Italia", dopo la soppressione da parte del regime fascista della rivista studentesca "Il Picchio", che aveva contribuito a fondare con i suoi compagni dell'istituto tecnico Pier Crescenzi. "Ho sempre sognato di fare il giornalista - dirà poi Biagi - lo scrissi anche in un tema alle medie: lo immaginavo come un 'vendicatore' capace di riparare torti e ingiustizie. Ero convinto che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo".

E cosi fù

postato da: BrunoFormisano alle ore 11:51 | Permalink | commenti
categoria:storia, pubblicazione new
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