“Questo fine settimana (14/10/2007)si è costituito il Partito Democratico, che ha individuato il leader e la classe dirigente. Penso sia un fatto democraticamente importante: quando un partito si da una sua classe dirigente con l’aiuto e il voto di tre milioni di persone, va rispettato.
Ma questo dimostra che non è, caro Veltroni, la politica che vince sull’antipolitica, come hai detto. Affermando ciò sei già partito male. Quando tre milioni di persone votano per il PD. Quando 500.000 persone partecipano alla manifestazione di Alleanza Nazionale. Quando un milione e mezzo di persone partecipano al V-Day per una politica più trasparente, la riduzione dei suoi costi, il limite alle candidature. Non si può parlare di politica se riguarda te e antipolitica quando riguarda altri. E’ tutta politica. Dimostra che i cittadini hanno voglia di fare politica direttamente, di scegliersi i candidati e di mandare a casa quelli da cui non vogliono più farsi prendere in giro.
Non c’è politica e antipolitica. Ieri c’è stata continuità nella voglia dei cittadini di farsi ascoltare.
Oggi, il giorno dopo la nascita del Partito Democratico, noi dell’Italia dei Valori ti chiediamo subito di darci alcune risposte: cosa vuoi fare adesso? Una politica liberale e solidale o una politica vetero comunista di assistenzialismo e dirigismo statalista? Cosa vuoi fare, in concreto, per dare sicurezza ai cittadini in termini di lotta alla criminalità diffusa, di equa distribuzione del sistema fiscale, di precarietà?
Noi siamo pronti ad avere, con il PD, un dialogo aperto, libero, concreto, partecipativo, di responsabilità. Abbiamo bisogno, però, di sapere che questa volta non si fa ecumenismo a tutti i costi mettendo insieme di tutto e di più solo per arrivare al 51%. La prossima coalizione dovrà essere di governo e fondata su un programma, quindi non potrà essere questa stessa coalizione.
In questa prospettiva noi dell’Italia dei Valori affermiamo di rispettare il voto di ieri, di ammirare la partecipazione democratica di questi milioni di cittadini, di voler dare ad essi una risposta positiva in termini di compartecipazione alla costruzione del nuovo programma e ci auguriamo che la classe dirigente del PD sappia essere all’altezza delle speranze dei cittadini, così come ci auguriamo di poterlo essere noi, in questo dialogo costruttivo e unitario." postato Antonio di Pietro
categoria:riflessioni, legalita, pubblicazione new








![Blog foto: headermailing2009[1]](http://files.splinder.com/59a51a8830ede103ee0d7af0d9e6ea8c_square.jpg)



